Sherlock Holmes è il logico per eccellenza. Risolve i casi raccogliendo ogni particolare, lo inserisce nel contesto e costruisce una ferrea catena logica che dal fatto (un omicidio) giunge alla sua spiegazione (l'assassino). Fino a quando la catena deduttiva non è completa cerca i particolari mancanti e solo quando la deduzione logica è senza lacune il suo lavoro è completato.
Padre Brown è diverso. Pare quasi, agli occhi del lettore disattento, che "bari". Le sue soluzioni non sono la costruzione di un ragionamento logico impeccabile (però la logica non è rinnegata: le soluzioni di padre Brown sono sempre logiche, anche se la logica verrà riconosciuta alla fine) ma spiegazioni che partono dalla "semplicità" dei particolari.
Se volessimo usare una simbolica massonica, potremmo dire che padre Brown sale, scende e risale continuamente sulla Scala Curva del Grado di Compagno, quella che porta, garantisce il Primo Sorvegliante, alla Camera di Mezzo.
Salendo e scendendo sulla scala il piccolo prete si mette effettivamente nei panni dell'assassino e riesce a "vedere" il mondo con gli occhi dell'assassino.
Quale più significativa applicazione del paradigma della Bellezza?
Sherlock Holmes invece opera sotto l'egida della Forza. Se manca un particolare lo ricerca, prima di poter procedere. Sembra quasi essere il Copritore che punta la spada sul petto nudo del bussante: se lui, il bussante, non si ferma, il Copritore resta lì, immobile, e infilza l'altro. Se un particolare non si inserisce nella catena deduttiva, lui lo esamina, cerca di sistemarlo o ne cerca un altro: la spada deve poter infilzare.
Sherlock Holmes e padre Brown. Forza e Bellezza.
15 ottobre 2015
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Questo lavoro non vuole essere un saggio, ma è semplice raccolta di appunti, annotati anche in tempi diversi, a commento di tornate rituali o dopo riflessioni e meditazioni o dopo letture. E’ quindi stesura provvisoria (a volte ripetitiva) e sempre lo sarà perché legato strettamente al mio percorso, che in questa dimensione terminerà solo quando salirò sulla Grande Montagna.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.
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