John Everett Millais: La Ragazza cieca (1856)
Un paesaggio campestre, sullo sfondo un cielo fosco illuminato da un arcobaleno con un suo riflesso, l'arcobaleno secondario.Due ragazze, una appoggiata sul grembo dell'altra a guardare il cielo (lo immaginiamo, perché il viso non si vede). L'altra ragazza con il viso bene in mostra, volto pallido, occhi chiusi. Ma non sono occhi chiusi quanto - il titolo del quadro lo indica chiaramente - occhi ciechi. Questa ragazza non può vedere. Non vede i campi, non vede il cielo e soprattutto non vede l'arcobaleno, il segno dell'antico patto.
Disse Elohìm a Nòach:Alla Giustizia e al Rigore Elohìm fece subentrare anche la Misericordia. Alla Forza associò, con Sapienza, la Bellezza.
"Questo è il segno del patto che io ho stabilito fra me e ogni carne che sta sulla terra".
(Gen 9 17)
Ma la Ragazza cieca non vede il segno del patto. Come certi Massoni che non si accorgono degli strumenti formidabili che sono stati consegnati e si accontentano di giocherellarci...

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