martedì 29 settembre 2015

Spada spezzata 1

Ecco un'altra lettura tendenziosa di una gustosa novella di autore non massone, Chesterton, il creatore di padre Brown. 
Io ne dò invece una chiave di lettura liberomuratoria, ma non per stravolgere le intenzioni dello scrittore, che da convertito al cattolicesimo immagino si sentisse estraneo alla Massoneria, bensì per la mia forte convinzione che Massoneria significhi Uomo e che se separazione dagli altri c'è stata... beh forse non è tutta colpa degli altri.


DAL RITUALE

M. Ven. Fr. 1° Sorv., in che cosa consiste il Lavoro dei Compagni?

1° Sorv. Nel trasformare la Pietra Sgrossata in Pietra Cubica e nel salire una scala curva di cinque gradini.

M. Ven. Dove conduce questa scala?

1° Sorv. Nella Camera di Mezzo.


ANCORA

 
1° Diacono Il metodo di avanzare da Ovest verso Est in questo Grado, consiste di cinque passi come se si stesse salendo una scala a chiocciola.

 (Rituale Emulation) 

E ANCORA


1° Diacono La prossima cosa che attira la nostra attenzione è la scala a chiocciola che porta alla Camera di Mezzo del Tempio di Re Salomone; la scala è composta da tre, cinque e sette scalini. 

 (Rituale Duncan)

DOMANDE "METAFISICHE"
 




D: Dove nasconderebbe un sassolino un uomo saggio?
R: Sulla spiaggia.

D: Dove nasconderebbe una foglia un uomo saggio?
R: Nella foresta.

D: Ma che cosa fa se non c'è una foresta?
R: Fa crescere una foresta per nasconderla.

 

 

PREMESSA

Il protagonista della storia è un celebre generale inglese, vissuto tra il XVIII e XIX secolo, sulla cui tomba, in un paesino della pittoresca campagna del Kent, fu posta, nella seconda metà dell'Ottocento, una commovente figura bronzea di un soldato morente, a mani giunte in adorazione di Dio, la testa appoggiata su un fucile, una Bibbia aperta alla sua sinistra e una spada con la punta spezzata alla destra. Una lapide patriottica, non troppo sobria ma senza gli eccessi della retorica, come solo gli inglesi sanno fare, ricorda il morto:

DEDICATO ALLA MEMORIA DEL GENERALE
SIR ARTHUR ST. CLARE
EROE E MARTIRE
CHE SEMPRE VINSE I SUOI NEMICI
E SEMPRE LI RISPARMIO'
E FU DA LORO PRODITORIAMENTE UCCISO
POSSA DIO IN CUI EGLI POSE LA SUA FEDE
PREMIARLO E VENDICARLO

Oggi è un nome che dice poco, ma ebbe un posto nella storia. Un monumento funebre al Generale St. Clare è nell'Abbazia di Westminster; gli fu dedicata anche una statua equestre rampante sulla riva del Tamigi, successivamente spostata al coperto nel British Museum; un medaglione del Generale fu posto sulla facciata della casa in cui nacque, e un altro nella strada in cui visse, alla quale fu dato il suo nome.

Arthur St. Clare fu un grande generale inglese. Combatté in India e in Africa in campagne vittoriose. In tempi nei quali si consideravano i soldati carne da macello cercò di non mandare mai gli uomini che comandava allo sbaraglio e le perdite umane che subirono gli uomini al suo comando furono sempre ridotte. Era perciò idolatrato dai suoi uomini, che eseguivano spesso con entusiasmo i suoi ordini. Era un aristocratico, fervente massone (fu per diversi anni Maestro Venerabile della Loggia castrense al seguito del suo esercito). Allo scoppio della guerra tra Inghilterra e Brasile, nella prima metà dell'Ottocento, fu nominato al comando della truppe inglesi.

(continua)

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