13 settembre 2015

Notte stellata

Van Gogh: Notte stellata


E' un quadro che non ha bisogno di spiegazioni e commenti. 
Credo sia - almeno per me lo è - una delle opere pittoriche più significative di tutta la storia.
Ti parla direttamente, senza intermediari.
Personalmente ne ho appesa una copia in camera da letto: da anni è l'ultima cosa che vedo la sera e la prima che mi compar davanti al mattino.
Non c'è il pericolo che il vederla continuamente la "banalizzi" e la renda muta. Il quadro "ti parla", che tu voglia o no.
Penso che sia uno dei momenti più alti del cammino dell'uomo: il finito che "tocca" l'infinito.

Mi domando: potrebbe essere appeso all'Oriente, al posto del Delta? Non può essere una versione pittorica del Grande Architetto?

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Questo lavoro non vuole essere un saggio, ma è semplice raccolta di appunti, annotati anche in tempi diversi, a commento di tornate rituali o dopo riflessioni e meditazioni o dopo letture. E’ quindi stesura provvisoria (a volte ripetitiva) e sempre lo sarà perché legato strettamente al mio percorso, che in questa dimensione terminerà solo quando salirò sulla Grande Montagna.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.