In particolare, forse per una maggiore confidenza con il simbolismo, capita di vedere nei racconti letti una applicazione di certe metodologie muratorie che dovremmo avere imparato ad usare nelle Tornate di Loggia.
Non mi stupisco più di tanto: se frequenti i lavori di Loggia non come frequenteresti un circolo ricreativo o culturale ma per imparare qualcosa e confrontarti con gli altri, prima o poi comincia a venirti spontanea la metodologia di lavoro muratoria e ti scopri ad applicarla anche in ambiti apparentemente estranei alla Massoneria.
Ma attenzione! Se la Massoneria è un metodo di lavoro, tu questo metodo o lo applichi o non lo applichi, indipendentemente su cosa lavori. Puoi, per esempio, ricercare il giusto amalgama di Forza e Bellezza sia nel ragù per le tagliatelle, sia nellafilogenesi umana.
In questo senso spesso affermo che le mie letture sono sempre tendenziose e non si preoccupano di ciò che ha scritto l'autore ma di ciò su cui mi fanno riflettere.
Nei post seguenti riporto le mie riflessioni sul racconto di Gilbert Keith Chesterton L’Assenza del sig. Glass.
Titolo mio:
IL SIGNOR GLASS E' SCOMPARSO
Sottotitolo:
QUANDO FORZA E BELLEZZA NON SONO IN ARMONIA CON LA SAPIENZA
PERSONAGGI
Per rimanere nell'ambito del blog immaginiamo i personaggi in visita ad una Loggia. Si sono presentati, sono stati debitamente tegolati e il Maestro delle Cerimonie li fa entrare assegnando loro un certo posto nel Tempio.
Ovviamente non facciamo distinzioni tra uomini e donne, questa è una Massoneria che accetta entrambi i sessi.
Dott. Orion Hood
Criminologo. Specialista in disturbi
mentali. Vive in una villa sul lungomare di Scarborough nello Yorkshire: è
un'abitazione di lusso dove ogni cosa è al proprio posto e pare non
essere mai stata spostata.
Volto sanguigno, asciutto e aperto.
Tratta gli altri con condiscendenza non ritenendoli alla propria
altezza. E' sicuramente pieno di sé e nutre una profonda fiducia
nelle proprie capacità e nel proprio sapere.
Il Maestro delle Cerimonie gli indica
il suo posto, nello scranno del 2° Sorvegliante, che sovrintende la
Colonna del Settentrione e degli Apprendisti. Infatti vede in lui la
Forza della razionalità che affronta il problema con l'incisività
di una spada che colpisce dritto dritto il cuore del problema ed
elimina tutti i particolari ridondanti con un affilatissimo rasoio
cartesiano.
Maggie MacNab
Figlia della vedova MacNab, è una
brava ragazza scozzese, dai lunghi capelli biondi. Compassionevole e
modesta, nutre un affetto sincero per James Todhunter.
Il Maestro delle Cerimonie la pone nel
posto centrale della Colonna dei Compagni1,
intuendo in lei scorrere intenso il senso della Bellezza che deve
adornare il manufatto, sempre e comunque.
Padre Brown.
E' il pastore della piccola chiesa
cattolica a nord del villaggio. La vedova MacNabb e Maggie sono
membri del suo gregge.
E' un cervello acuto e sa mettersi nei
panni degli altri.
Inutile aggiungere che il Maestro delle
Cerimonie permette che possa sedere ovunque, anche se il suo posto
più significativo sarebbe quello del Precedente Venerabile, alla
sinistra del Maestro di Loggia, oppure – meglio ancora - di
Copritore Interno davanti all’ingresso della Loggia.
James Todhunter
E' al momento l'unico affittuario della
vedova MacNab. E' persona molto a modo, ma nessuno ne sa molto. E'
intelligente, basso di statura, dalla carnagione scura, agile, ben
rasato, cortese. Sembra avere una discreta disponibilità di denaro,
ma nessuno sa di che cosa si occupi. E' vestito in modo rispettabile,
è praticamente astemio, sta volentieri con i bimbi piccoli della
vedova e riesce a intrattenerli e farli divertire per lungo tempo.
Pare ben intenzionato verso Maggie, ma rifiuta di rispondere al
momento alle domande sulla sua occupazione. Si impegna però a
chiarire tutto prima delle nozze.
Il Maestro delle Cerimonie non sa dove
farlo sedere e gli indica il posto in fondo alla Colonna del
Settentrione.
La vedova MacNab
E' la madre di Maggie. Per vivere dà
in affitto stanze di casa. E' pessimista e pensa sempre al peggio,
cogliendo continuamente nelle cose il lato negativo. Si oppone alle nozze
della figlia perché teme che il giovane sia un poco di buono. Coglie
in lui zone oscure e in un certo senso non accetta che non gliele
spieghi chiaramente.
Il Copritore Esterno non permette che
entri nel Tempio non avvertendo in lei quel quid minimum
necessario per sedersi tra le Colonne.
Mister Glass
E' l'enigmatico protagonista,
silenzioso e sfuggente, evanescente quasi. Non si sa da dove viene,
non si sa dove va; non si sa cosa vuole, non si sa cosa fa. Certo
appare un tipo losco, un poco di buono. Forse è stato ucciso, forse
è riuscito a scappare. In un certo senso è il Grande Assente della
storia.
Il Maestro delle Cerimonie non si pone
il problema del suo ingresso in Loggia: Mister Glass non si è
presentato.
(continua)
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