20 settembre 2015
Istruzione del grado?
E' un'immagine che è carica di significato: per ben tre anni l'ho vista praticamente tutti i giorni, messa in copertina nel mio manuale di letteratura latina.
Ragazza con tavoletta e stilo. Oggi diremmo studentessa.
Al di là dei ricordi personali dell'adolescenza l'immagine mi riporta direttamente a quella che viene pomposamente chiamata "istruzione del grado".
Colui che è per quel periodo 2° o 1° Sorvegliante oppure Oratore tenta di spiegare ad altri (in genere Apprendisti, cioè coloro di minima anzianità massonica) certi simboli.
Nel migliore dei casi si tratta di spiegazioni manualistiche lette; altre volte sono discorsi fini a se stessi.
Il problema è infatti: se non sai cosa vuol dire un utensile come fai a spiegarlo agli altri?
Il guaio è che non esiste il manuale del perfetto Massone e nemmeno quelli del buon Massone o del Massone poco cattivo.
Bisogna saper tirar fuori da sè ciò che si ha dentro. E questo è difficilissimo.
Istruzione del grado? Non sarebbe meglio parlare di "educazione del grado"?
Ma chi educa gli educatori?
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Questo lavoro non vuole essere un saggio, ma è semplice raccolta di appunti, annotati anche in tempi diversi, a commento di tornate rituali o dopo riflessioni e meditazioni o dopo letture. E’ quindi stesura provvisoria (a volte ripetitiva) e sempre lo sarà perché legato strettamente al mio percorso, che in questa dimensione terminerà solo quando salirò sulla Grande Montagna.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.

Nessun commento:
Posta un commento