sabato 19 settembre 2015

Equilibrio della natura


Da I Quattro Libri di Lettura di Tolstoj.

E' un'opera alla quale sono sentimentalmente molto legato. Ricordo che me ne consigliò la lettura il mio maestro in quarta elementare.
Da allora periodicamente lo riprendo in mano e ne leggo qualcosa.
Ricordo che nell'università del post sessantotto veniva tacciato di falso buonismo e considerato qualcosa da buttare come "dannoso per l'educazione del popolo" (ma stranamente per quel linguaggio sessantottino super politico, super sociologico, super tutto non ho per niente nostalgia anche se mi ricorda i tempi universitari della giovinezza).
Questi racconti di Tolstoj, anche se certo sono una sua opera minore, resistono bellamente al tempo. Gli spunti infatti sono ancora oggi validi.
Prendiamo per esempio quesa favola.
L'uomo si affanna a cercare il potere, ma c'è sempre qualcuno più potente. L'uomo si affanna ad accumulare, ma sempre qualcuno ha qualcosa che tu non potrai avere mai.
Equilibrio ci vuole. Ma pochi uomini cercano equilibrio. Molti, moltissimi, quasi tutti cercano solo "la roba", come il buon Mazzarò della "Roba" verghiana.
"Roba mia, vientene con me" urla tra l'arrabbiato e il farneticante Mazzarò, ma la roba non ti segue dove dovrai andare.
La zanzara ha vinto il leone. Ma il ragnetto vince la zanzara. Non ci sono vincitori perché è sbagliata la lotta.

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