giovedì 3 luglio 2014

La bara

Il Compagno ha scavalcato la bara.

D: Che successe poi?
R: Sollevato dall'esito positivo della prova quasi non mi accorsi che i due Sorveglianti si erano avvicinati ai miei lati: il 1° Sorvegliante con una Squadra alla mia sinistra e il 2° Sorvegliante con un Regolo alla mia destra.
D: Non udiste altro?
R: Qualche altro rumore indistinto, ma non vi prestai molta attenzione. 
D: Perché
R: Ho già detto del mio sollievo nel non sentirmi più accusato. Ora cercavo di guardarmi attorno, ma non potei vedere molto.
D: Cosa vedeste?
R: Avevo già visto i paramenti neri alle pareti Nord e Sud. Avevo già visto il drappo nero che nascondeva l'Oriente. Ora mi accorsi che non solo l'Oriente era nascosto dal velario nero, ma anche l'Altare.
D: Cosa vedeste ancora?
R: Il Venerabilissimo Maestro era seduto di fronte a me su uno sgabello. Davanti a lui un altro sgabello con il Libro della Legge Sacra, Squadra e Compasso in una posizione che non conoscevo. Lì vicino un teschio debolmente illuminato. Sentivi quasi l'odore della morte.
D: Cosa accadde?
R: Il Venerabilissimo Maestro si alzò e si avvicinò. Mi trovai tra lui e i due Sorveglianti come all'interno di un triangolo. Poco più in là i due Esperti.
D: Cosa vi disse il Venerabilissimo Maestro?
R: Mi parlò con un tono completamente diverso: era ritornata la persona che conoscevo.
D: Cosa vi disse?
R: Mi rassicurò immediatamente confermando la fiducia che tutti avevano in me. Proprio così. Mi disse: "Noi - cioè tutti i Fratelli - abbiamo fiducia in voi...". Beh, ne fui sollevato...
D: Avevate quindi superato la prova?

R: Sì. Infatti il Venerabilissimo confermò che mi avrebbe rivelato i segreti del Grado di Maestro. Anche se non mi riconsegnò il Grembiule (ma lì per lì non vi pensai nemmeno, tanto era il sollievo di non essere più accusato).

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