venerdì 30 maggio 2014

Aiutare gli altri - Taylor

Ecco la stessa situazione nel rituale Taylor, (filone anglosassone)

Maestro Venerabile:  E' abitudine alla costruzione di tutti gli edifici importanti e superbi di posare la prima pietra o pietra di fondamento all'angolo Nord-Est della costruzione. Voi, nuovo ammesso tra i Liberi Muratori, siete posto nella parte a Nord-Est della Loggia, figurativamente per rappresentare quella pietra; e sulla fondazione posta questa sera, possiate elevare un edificio perfetto nelle sue parti ed onorevole per il costruttore. Voi ora siete, secondo tutte le apparenze, un giusto ed onesto Apprendista Accettato Libero Muratore, ed io vi raccomando caldamente di continuare a comportarvi come tale; tuttavia voglio immediatamente mettere alla prova i vostri principi chiedendovi di esercitare quella virtù che giustamente può essere ritenuta la caratteristica distintiva del cuore di un Libero Muratore, intendo parlare della Carità. Non è ora necessario dilungarci sul suo valore, senza dubbio è una virtù che avete provato e già praticato; è sufficiente qui dire che ha l'approvazione del Cielo e della Terra, e, come sua sorella, la Clemenza, benedice chi dà come chi riceve. In una società così estesa come la Libera Muratoria, le cui diramazioni sono sparse in tutto il globo, non si può negare che sono presenti membri di rango e abbienti; nemmeno si può nascondere che, tra le migliaia che si schierano sotto i nostri stendardi, ce ne sono alcuni che, per calamità impreviste o disgrazie, sono ridotti al punto estremo di povertà e disagio. E' nostra consuetudine risvegliare verso di loro i sentimenti di ogni nuovo Fratello, facendo un appello alla sua carità secondo i mezzi dei quali può ragionevolmente disporre. Ciò che potete dare consegnatelo al nostro Fratello 2° Diacono; sarà ricevuto con gratitudine e fedelmente distribuito.
La Cassetta della Beneficenza è portata al 2° Diacono che incrocia la Loggia in un punto opposto al piedistallo del Maestro Venerabile, si volta e si mette faccia al Candidato. Contemporaneamente il 1° Diacono va alla sinistra del Candidato.
2° Diacono (mostrando la Cassetta della Beneficenza al Candidato):  Avete qualcosa da dare per la causa della Carità?
Candidato:  (il 1° Diacono suggerisce, se necessario):  No.
2° Diacono:  Siete stato spogliato di tutti i metalli e oggetti di valore prima del vostro ingresso in Loggia?
Candidato:  (il 1° Diacono suggerisce, se necessario): Sì.
2° Diacono:  Se non fosse stato così, avreste dato liberamente?
Candidato:  (il 1° Diacono suggerisce, se necessario): Sì.
2° Diacono (si rivolge al Maestro Venerabile e fa il Passo e il Segno di Primo Grado): Maestro Venerabile, il nostro Fratello afferma che fu privato da tutti i metalli e dagli oggetti di valore prima di entrare in Loggia, altrimenti avrebbe donato liberamente. (Abbassa il Segno e ritorna alla destra del Candidato).
Il 1° Diacono ritorna al proprio posto. La Cassetta della Beneficenza viene tolta il più discretamente possibile.

Maestro Venerabile:  Mi congratulo con voi per gli onorevoli sentimenti mostrati, pur nella impossibilità momentanea di soddisfarli; credetemi, Fratello, questa prova non è stata fatta per giocare sui vostri sentimenti, lontano da noi una tale intenzione! E' stata fatta invece per tre motivi particolari, il primo, come già premesso, per mettere alla prova i vostri principi; il secondo, per dimostrare ai Fratelli che non avevate con voi metalli né oggetti metallici, perché in caso contrario la cerimonia della vostra iniziazione avrebbe dovuto essere ripetuta fino a questo punto; e terzo, come ammonimento al vostro cuore che se incontraste in futuro un amico o un Fratello in ristrettezze, vi ricordiate del momento in cui foste accolto nella Libera Muratoria, povero e senza vestiti, e volentieri abbracciate l'occasione di praticare verso di lui quella virtù che dichiarate di ammirare.

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