sabato 31 maggio 2014

Aiutare gli altri - Emulation

Vediamo infine come il Rituale Emulation descrive il Neofita che non è in grado di dar nulla.

M. Ven.  E' abitudine, quando si erigono importanti o superbi edifici, posare la prima pietra o pietra  fondamentale a un punto Nord-Est della costruzione. Voi, che siete stato ammesso ora nella Libera Muratoria, siete posto a Nord-Est della Loggia e simbolicamente rappresentate quella pietra. Dalle fondamenta poste questa sera possiate voi elevare un edificio perfetto in tutte le sue parti affinché sia motivo di orgoglio per chi lo costruì. Voi siete disposto, per quanto si può giudicare dalle apparenze esteriori, come un giusto e probo Libero Muratore. Io vi raccomando caldamente di continuare a comportarvi sempre come tale. Ma voglio mettere subito alla prova in qualche modo i vostri principi domandandovi di esercitare quella virtù che si può giustamente chiamare la caratteristica distintiva del cuore di un Libero Muratore: intendo dire la Carità. Non è ora il momento di tesserne gli elogi, ed io non dubito che voi abbiate già praticato questa virtù. Mi limito semplicemente a dire che ha l’approvazione del Cielo e della Terra e, come sua sorella, la Clemenza, benedice insieme colui che dà, così come colui che riceve. In una società così estesa come la Libera Muratoria, le cui diramazioni si estendono su tutte le parti del globo, non si può negare che ci siano molti membri che sono di rango e di censo, né si può nascondere che, fra le migliaia che si schierano sotto i nostri stendardi, ve ne sono di quelli che, forse per circostanze inevitabili di calamità o di disgrazie, sono ridotti all’estremo punto di povertà o miseria. È nostra consuetudine, quando abbiamo un nuovo Fratello, di suscitare in lui dei sentimenti di generosità in loro favore, domandandogli di fare la carità, secondo i mezzi di cui può disporre. Ora, quel che potete dare, consegnatelo al nostro Fratello 2° Diacono Sarà ricevuto con riconoscenza e sarà fedelmente distribuito.
Il 2° Diacono si porta davanti al Maestro Venerabile, quindi si volta su se stesso fino a trovarsi di fronte al Candidato, cui tende la mano sinistra oppure il vassoio per le elemosine.
2° Diacono  Avete qualcosa da dare per la causa della Carità?
Candidato  …....
Il 2° Diacono abbassa la mano o il vassoio e, se il Candidato non risponde prontamente, fa la seconda do­manda.
2° Diacono  Siete stato dunque spogliato di tutti i vostri oggetti dì valore prima dì entrare nella Loggia?
Candidato  ... (risponde affermativamente).
2° Diacono  Se non foste stato così privato, avreste donato generosamente?
Candidato  ... (risponde affermativamente).
2° Diacono  (si volta a destra. e, di fronte al M. Ven.,forma il Passo e si mette all'Ordine, posando la parte inferiore dell’asta a terra e sostenendola con la spalla d.) Maestro Venerabile, il nostro nuovo Fratello dichiara di essere stato spogliato di tutti i suoi oggetti di valore prima di entrare nella Loggia, altrimenti avrebbe donato generosamente (dà il Segno e torna alla destra del Candidato).

M. Ven.  Mi congratulo con voi per gli onorevoli e spontanei sentimenti dì cui siete animato e prendo atto della vostra impossibilità di soddisfarli in questo momento. Credetemi, questa prova non è stata fatta per prenderci gioco dei vostri sentimenti, lungi da noi una simile intenzione. Questa prova è stata fatta per tre ragioni speciali: la prima, come ho detto poc’anzi, per mettere alla prova i vostri principi; la seconda, per dimostrare ai Fratelli che non avevate con voi né denaro, né oggetti metallici, altrimenti la cerimonia, fino a questo punto, si sarebbe dovuta rifare; e la terza, perché vi sia d’esempio, che, qualora incontraste un Fratello bisognoso che vi domandasse di essere assistito, vi ricorderete il momento particolare in cui foste ricevuto nella Libera Muratoria, povero e spogliato di tutto e coglierete senza indugio l’occasione per praticare quella virtù che ora dichiarate di ammirare.

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