Riporto qui il passo del Rituale Duncan nel quale si invita il Candidato, subito dopo il giuramento e ancora non a posto con gli abiti (è in ciabatte, vestito di un paio di brache e un camicione), a dare qualcosa per gli altri. La situazione è analoga a quella del nostro Rituale, ma la drammatizzazione è molto più intensa.
La traduzione è mia: non è un gran che, ma spero sia chiara.
M. Ven. Fratello, in accordo con gli antichi costumi adottati dai Liberi Muratori, è necessario che ti venga richiesto qualcosa composto da metallo, non per il suo intrinseco valore, ma perché venga conservato nei fondi di questa Loggia, per ricordare che tu fosti fatto Libero Muratore qui. Qualunque cosa, fratello, di metallico che tu possa avere con te, sarà accolto in modo grato, fosse un bottone, uno spillo, cinque o dieci centesimi – qualunque cosa, fratello.
Il candidato cerca qualcosa, diventa molto confuso. Cerca ancora, o riflette, si riconosce molto indigente, non essendo capace di contribuire nemmeno con uno spillo, la sua guida essendo stata molto accurata nel prendergli, prima di entrare nella Loggia, qualunque cosa avesse avuto con sé. Alla fine il candidato balbetta che non ha niente che possa dare, ma che se gli permettono di recarsi nell'anticamera dove ha lasciato i vestiti potrà contribuire. Naturalmente il Maestro Venerabile rifiuta il permesso e lo incalza con la richiesta, cosa che aumenta il disagio del candidato. Il Maestro Venerabile attende qualche minuto lasciando il candidato incerto e titubante.
M. Ven. Fratello …, siete certo in stato di indigenza, quasi nudo, non possedendo un centesimo, nemmeno un bottone o uno spillo da elargire a questa Loggia. Lasciate che questa occasione abbia un effetto duraturo sulla vostra mente e sui vostri ricordi; e ricordate, dovreste vedere un amico, ma a maggior ragione un fratello, in una tale bisognosa condizione, contribuirete liberamente al suo aiuto e assistenza, come le sue necessità sembrano indicare e la vostra abilità permetterà, senza nessuna materiale mancanza a voi o alla vostra famiglia.
Fratello 1° Diacono riconducete questo candidato dal luogo ove è venuto e fatelo rivestire con tutto ciò che gli è stato tolto. Quindi riconducetelo nella Loggia per l'istruzione ulteriore.
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Questo lavoro non vuole essere un saggio, ma è semplice raccolta di appunti, annotati anche in tempi diversi, a commento di tornate rituali o dopo riflessioni e meditazioni o dopo letture. E’ quindi stesura provvisoria (a volte ripetitiva) e sempre lo sarà perché legato strettamente al mio percorso, che in questa dimensione terminerà solo quando salirò sulla Grande Montagna.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.
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