Abbiamo lasciato il nostro Candidato al termine del quarto viaggio, bendato e certamente scombussolato. Continua la sua avventura.
D: Come continuò il Maestro Venerabile?
R: Il Maestro Venerabile mi ricordò che avrebbero forse potuto chiedermi un giorno di versare il mio sangue per i miei Fratelli e continuò raccomandandomi : se vi esporrete a versare il vostro sangue, che sia sempre per una causa giusta!
D: Vi disse altro?
R: Le parole che mi disse sono molto nitide nella mia mente.
D: Perché?
R: Il Maestro Venerabile riuscì ad insegnarmi una grande verità coinvolgendomi, se possibile, ancora di più.
D: In che modo?
R: Il Maestro Venerabile mi ricordò che era giunto il momento di mettere in pratica il secondo dovere del Libero Muratore.
D: Secondo Dovere?
R: Sì, il secondo dei tre doveri che mi aveva spiegato poco prima dei viaggi: il silenzio sulle prove, l'aiuto ai Fratelli e l'osservanza delle Leggi dei Liberi Muratori.
D: Quindi il secondo dovere è quello di aiutare i Fratelli.
R: Il Maestro Venerabile allora aveva detto: Praticare la virtù, soccorrere i vostri Fratelli, prevenire le loro necessità, alleviare le loro disgrazie e assisterli con i vostri consigli e il vostro affetto.
D: Cosa vi chiese il Maestro Venerabile?
R: Mi chiese di mettere in pratica il secondo dovere. Aggiunse poi che il Libero Muratore compie questo dovere senza ostentazione e il suo aiuto rimane avvolto dal segreto.
D: Ma questo è un altro aspetto del segreto?
R: Certo. I simboli, le regole, i precetti e le norme dei Liberi Muratori presentano molteplici aspetti.
D: Quindi non c'è mai la certezza?
R: Non è così. Gli aspetti diversi derivano dalla profondità dell'uomo. Il Libero Muratore non cessa mai di viaggiare nella propria profondità.
D: Compiste il vostro dovere di aiutare i Fratelli assecondando la richiesta del Maestro Venerabile?
R: Purtroppo no.
D: Non aiutaste un vostro Fratello nel bisogno?
R: No, non potei.
D: Non state accampando scuse?
R: No, nessuna scusa. Lo stesso Maestro Venerabile lo attestò.
D: In che modo.
R: Sottolineando il mio stato: Ma in questo momento non possiamo chiedervi aiuto per un bisognoso perché voi non potete disporre dei vostri mezzi: infatti vi sono stati ritirati i metalli.
D: Quindi non potevate aiutare perché non avevate i mezzi per aiutare.
R: E' così.
D: Ma se aveste avuto le possibilità avreste aiutato un Fratello nel bisogno?
R: Certamente. Questo è il grande insegnamento del Rito. In quel momento non avevo nulla, ero io indigente e bisognoso.
D: E il Maestro Venerabile?
R: Il Maestro Venerabile mi ammonì a non dimenticarmi mai di questo momento quando mi sarà chiesto di donare il superfluo. Disse proprio così: donare il superfluo. E aggiunse: Come voi in questo momento, tutti possono trovarsi senza risorse.
D: Sono belle parole.
R: Di più. Insegnano a non attaccarsi ai beni materiali e indicano come quel poco di cui ti privi può essere invece molto per un altro.
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