23 agosto 2018

Rileggo "Pellegrinaggio in Oriente" di Hermann Hesse

Lo stimolo a una rilettura del Pellegrinaggio in Oriente di Hermann Hesse mi è venuta leggendo Percorso reale e percorso metafisico di Piero Ricci, «Hiram», 1 (2018), pp.26-29.

Ma il mio scopo è diverso da quello di un articolo. La mia lettura è analitica e molto particolareggiata; non è sintesi dell’opera e men che mai una sua recensione, e nemmeno critica al lavoro di Ricci, al quale riconosco il merito di avermi spinto a riprender Hesse dopo quarant’anni.

E’ molto semplicemente analisi degli stimoli provati.

Il Pellegrinaggio in Oriente mi ha dato la sensazione di una favola “multistrato” come certi fogli di legno incollati tra loro per rendere più solido il risultato. Ogni foglio una lettura. Ogni chiave di lettura uno stimolo. Ogni stimolo la spinta verso un cammino. E tutti i cammini formano il cammino.

Le citazioni sono tratte dall’edizione adelphiana del 1977, tra parentesi tonde è indicato il numero della pagina.

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Questo lavoro non vuole essere un saggio, ma è semplice raccolta di appunti, annotati anche in tempi diversi, a commento di tornate rituali o dopo riflessioni e meditazioni o dopo letture. E’ quindi stesura provvisoria (a volte ripetitiva) e sempre lo sarà perché legato strettamente al mio percorso, che in questa dimensione terminerà solo quando salirò sulla Grande Montagna.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.