La Ricerca è una necessità
interiore cui è spinto l’uomo che non si accontenta più di
“verità precostituite” ma vuole “sapere”, ha sete di sapere,
di conoscere.
Il primo strumento della ricerca è la
curiosità che spinge la razionalità dell’uomo a cercare in tutte
le direzioni. La ricerca porta progressivamente alla verità. E’
una verità relativa, non assoluta, perché l’assoluto è fuori
dalla dimensione terrena, binaria per natura, e pertanto
incomprensibile alla mente, relativa, dell’uomo.
Le diverse verità relative, prima
appena accennate, poi sempre più organiche, fanno avvicinare il
ricercatore, il questuante del sapere, alla conoscenza,
acquistandone man mano i necessari gradi di potenzialità.
Tutto questo se il questuante del
sapere ha come compagni di viaggio (o come strumenti di lavoro) il
dubbio positivo che continuamente stimola la ricerca e l’umiltà di
sapere che i risultati sono sempre relativi. Ma sopra tutto ciò che
un questuante trova non è meglio e non è peggio di ciò che un
altro questuante trova.
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