martedì 14 marzo 2017

Ti inizio... costituisco... creo...

Quando il Maestro Venerabile ti tocca con la spada e ti dice quelle parole (io ti creo eccetera) avviene uno scambio di qualcosa. Ma non è cosa semplice né da semplificare.

Tra lui e te c'è uno scambio che avviene lì, quasi di fronte a tutti.
Ci sono altri scambi che avvengono nel "sottotetto" e in "cantina": tra il sottotetto del Maestro venerabile e il tuo sottotetto, tra la cantina del Maestro Venerabile e la tua cantina.

Mi viene in mente Noè, il nostro progenitore. Noè lasciò andare prima un corvo, poi una colomba. Il corvo non tornò ma rimase a svolazzare qua e là (e che c'entra un corvo con la superficie delle acque?) e per il non ritorno sant'Ambrogio lo chiamò "empio". La colomba tornò, ma al volo successivo scomparve oltre l'orizzonte.

Corvo e colomba. Nero e bianco. Uccello collegato alle superficie delle acque e uccello che vola oltre l'orizzonte.

Il Maestro Venerabile ti impone la spada. E il collegamento c'è anche tra il "suo" corvo  e il "tuo" corvo, tra la "sua" colomba e la "tua" colomba.

Starà al lavoro e al cammino del Neofita giungere a "spersonalizzare corvi e colombe e restare solo con il collegamento con la Massoneria.

 

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