venerdì 23 ottobre 2015

Il Maestro nel Gabinetto di Riflessione 5

(coninua dal post precedente)

Ulisse continua il suo colloquio con se stesso.
Vengon fuori cose strane, soprattutto la coerenza con gli impegni liberamente e spontaneamente assunti...
La Massoneria significa imparare a morire?

La Maestrìa può essere all’inizio semplicemente questo: conoscersi un po’ di più e armonizzarsi un po’ di più con se stessi. All’atto pratico quello che noi chiamiamo Maestrìa non è altro che un periodo di preparazione alla vera Maestrìa».

«Preparazione?...».

«Sì, preparazione. C’è differenza, troppa differenza!, tra ciò che uno dice di voler fare e ciò che poi effettivamente fa. Devi lavorarci sopra. Per esempio, un Massone può commettere adulterio? Può essere evasore fiscale? E se effettivamente lo è, che si dovrebbe fare?».

«Che c’entra l’adulterio?».

«E’ una parola desueta, vero? Sembra passata di moda e non la si ascolta quasi più. Ma non è desueto il fatto che indica».

«Certo, un comportamento antico come il mondo!».

«Ma è un’antichità che non copre e non giustifica ciò che succede: un uomo o una donna che vengono meno ad un preciso patto di impegno reciproco! Un atto gravissimo, non un comportamento che deve restare nella sfera privata».

«Allora vuoi dire – chiede sorpreso Ulisse – che se fossi a conoscenza dell’adulterio di un mio Fratello di Loggia dovrei parlargli?».

«Se un tuo Fratello di Loggia venisse meno ad un impegno liberamente e spontaneamente assunto non interverresti?».

Ulisse non risponde, un po’ sorpreso dell’osservazione. E Ulisse-2 continua con tono leggermente sarcastico: «Ripeto: c’è differenza tra ciò che uno dice di voler fare e ciò che poi effettivamente fa. Se un Candidato alla Libera Muratoria fosse un notorio adultero, lo accetteresti?».

Ulisse tenta una risposta: «Bisognerebbe vedere se costui fosse di buoni costumi».

«Ulisse, non meniamo il can per l’aia. Essere di buoni costumi oppure essere, come dicono gli inglesi, of good report è compatibile con l’adulterio o l’evasione fiscale?».

«Va bene, va bene – Ulisse è quasi brusco nel cambiare argomento – Vorresti dire che potremmo quasi parlare di Grande Maestrìa e Piccola Maestrìa?».

«Beh, in un certo senso, sì».

«E potrebbe dirsi che per la Grande Maestrìa dovremo aspettare la Nera Signora, mentre per la Piccola abbiamo strumenti che qualcuno riuscirà ad utilizzare?»

«Sì, in un certo senso, sì!».

«Se è così – conclude Ulisse – allora comprendo il senso di chi sostiene che la Massoneria non significa altro che cercar di imparare come si fa a morire».

«Lo dici quasi come battuta – sottolinea Ulisse-2 – ma hai appena detto una grande verità...».

(continua)

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