16 agosto 2015

Pensieraccio

G. Kahlil Gibran è un autore che mi è caro. Lo tengo sotto mano e i suoi "aforismi" mi fanno riflettere a lungo. Letti, riletti, commentati, rielaborati, riescono a toccare punti importanti del mio pensare.
Da "Sabbia e Spuma" ne leggo, molto tendenziosamente, uno.



Una volta all’anno il Libero Muratore e il libero muratore si incontrano laggiù vicino alle rovine del Tempio. E ogni volta l’incontro termina con una accanita discussione. 
“Fratello mio – dice il Massone all’altro massone – temo proprio che non andremo mai d’accordo”.

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Questo lavoro non vuole essere un saggio, ma è semplice raccolta di appunti, annotati anche in tempi diversi, a commento di tornate rituali o dopo riflessioni e meditazioni o dopo letture. E’ quindi stesura provvisoria (a volte ripetitiva) e sempre lo sarà perché legato strettamente al mio percorso, che in questa dimensione terminerà solo quando salirò sulla Grande Montagna.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.