martedì 27 maggio 2014

Il quarto viaggio

Un altro viaggio. Il Candidato è condotto per mano nel suo cammino. Anche se simbolicamente è vicino alla meta, lui dovrà camminare per tutta la vita.

D: Quando si svolse il quarto viaggio?
R: Il Maestro Venerabile, appena spiegato il senso del terzo viaggio, ordinò all'Esperto di farmi compiere il quarto viaggio.
D: Come si svolse il quarto viaggio?
R: Fui portato in quello che poi seppi un giro orario del Tempio.
D: Anche in questo viaggio incontraste rumori ed ostacoli?
R: Ostacoli? Rumori? No, il viaggio si svolse nel silenzio più assoluto.
D: Quando terminò il viaggio?
R: Ad un certo punto la mia mano sinistra fu portata a battere su qualcuno (era la spalla destra del Maestro Venerabile sceso dal Trono, come seppi in seguito) e sentii qualcosa spingermi sul petto (era il Maglietto del Maestro Venerabile).
D: Quindi fu il Maestro Venerabile ad interrompere il viaggio?
R: Sì. Anche lui, con voce profonda, chiese: Chi è là?
D: E voi?
R: Per me rispose il mio accompagnatore. Avevo comunque riconosciuto la voce di chi dirigeva il Rito e immaginavo che quello fosse l'ultimo ostacolo e il più difficile da superare.
D: Cosa rispose?
R: Tra l'Esperto mia guida e il Maestro Venerabile si svolse un dialogo analogo a quello appena svolto con i due Sorveglianti.
D: Cosa dissero?
R: L'Esperto rispose che conduceva un profano che chiedeva di essere accolto tra i Liberi Muratori.
D: Se il dialogo era lo stesso, allora il Maestro Venerabile chiese: Come osa sperarlo?
R: Certo. L'Esperto rispose che conduceva un uomo libero e di buoni costumi. Anche questa volta la risposta fu sufficiente al passaggio.
D: Come passaste?
R: Il Maestro Venerabile indicò chiaramente: Se è libero e di buoni costumi che passi, dopo essere stato purificato dal Fuoco.
D: Dunque anche in questo viaggio una purificazione?
R: Sì, avvertii tre vampate di calore sulla mia mano sinistra e fui ricondotto indietro.
D: Non sembrava un ostacolo così difficile da superare!
R: Credete? Pensate a cosa simboleggia il semplice atto della triplice vampata!...
D: Dove foste condotto?
R: Dopo il viaggio del Fuoco fui portato al centro del Tempio, ora lo so dopo aver assistito ad altri Riti di Iniziazione.
D: Giunto al centro del Tempio che successe?
R: Il 1° Sorvegliante comunicò al Maestro Venerabile che il profano aveva compiuto il quarto viaggio.
D: E il Maestro Venerabile?
R: Il Maestro Venerabile spiegò il senso del viaggio.
D: Cosa disse il Maestro Venerabile?
R: Il Maestro Venerabile disse che con il Fuoco erano terminate le prove.
D: Disse “prove”? Non “viaggi”?
R: Disse prove.
D: Ma un viaggio non è una prova.
R: I viaggi del profano sono prove.
D: Ne siete sicuro?
R: Per quale altro motivo i Dignitari di Loggia farebbero passare il profano se non dopo una purificazione?
D: Poi cosa disse?
R: Il Maestro Venerabile formulò un auspicio: Possa il vostro cuore infiammarsi d'amore per i vostri simili; possa questo amore - simboleggiato dal Fuoco - improntare le vostre parole, le vostre azioni, il vostro avvenire.
D: Il Maestro Venerabile pose quindi un legame chiaro tra amore e Fuoco.
R: Sì, un legame chiaro, ma non esclusivo.
D: Che intendete?
R: Che il Fuoco simboleggia l'amore per i propri simili, ma non solo questo.
D: Come proseguì il Maestro Venerabile?
R: Disse: Non dimenticate mai il precetto universale ed eterno: non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te, e fa' agli altri tutto il bene che vorresti che gli altri facessero a te.
D: Un precetto cristiano.
R: Il precetto di cui parlò il Maestro Venerabile non è solo del cristianesimo, ma di tutte le religioni e filosofie di tutti i tempi. E' una regola universale che viene spesso chiamata Regola Aurea.

Nessun commento: